È arrivata l’estate e molti di noi si preparano ad andare in ferie. Secondo uno studio dell’americana Get Voip (su dati dell’Ocse e dell’International labour organization), l’Italia è al 20esimo posto al mondo per quantità di ferie retribuite concessa, con 31 giorni di media, tra quelli riconosciuti e le festività nazionali (primo è il Brasile con 41). In molti però scelgono di non usufruire delle vacanze dal lavoro: qualche anno fa, ad esempio, l’Huffington Post scriveva che ben il 40 per cento degli americani non sfrutta le ferie pagate. Una scelta dovuta, tra gli altri motivi, alla paura di trovarsi con troppo lavoro da fare al rientro, o dall’idea che essere stacanovisti ci faccia apparire migliori agli occhi dei nostri capi. Una scelta, però, assolutamente sbagliata.

Le ferie non godute possono complicare la vita lavorativa
Ci sono moltissimi studi che dimostrano quanto sia importante staccare dall’ufficio: «Le vacanze sono importanti perché ci ricaricano mentalmente e soprattutto riducono lo stress e i suoi effetti sul nostro corpo – ha spiegato su molti blog Kathleen Potempa, professoressa alla University of Michigan -. Per migliorare la nostra salute, bisognerebbe prendersi un periodo di vacanza almeno due volte l’anno». Se pensiamo che restare in ufficio tutta l’estate migliori i risultati, siamo fuori strada: sono proprio le ferie ad aumentare la produttività. L’equazione è semplice: un periodo off dal lavoro aumenta la felicità e diminuisce lo stress; se non prendessimo ferie, saremmo più tristi e stressati, e quindi meno produttivi, come dimostra uno studio della Oxford Economics.

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