Per la prima volta da mesi è sotto ai 100 euro al megawattora: le prossime bollette potrebbero essere più basse, ma non è detto duri
Il prezzo del gas è sceso sotto i 100 euro al megawattora e lunedì ha chiuso a 99,6 euro: è un calo molto forte rispetto al picco di agosto, quando le quotazioni sorpassarono i 300 euro. Al di là delle oscillazioni di giornata, il prezzo del gas sta ormai scendendo da mesi, ed è arrivato al livello di giugno, quando la Russia iniziò a destabilizzare il mercato tagliando le forniture ai paesi europei.
I motivi di questo calo sono vari e tutti ugualmente validi. L’autunno è per ora insolitamente mite, cosa che ha consentito di ritardare l’accensione dei riscaldamenti, i consumi di gas ad agosto e settembre sono stati sotto la media degli scorsi anni, e gli stoccaggi europei, accumulati durante l’estate, sono quasi pieni. In Europa c’è quindi più gas di quanto ne serva al momento, cosa che ha fatto abbassare la domanda. Inoltre sembra essere ormai piuttosto concreta la prospettiva che l’Unione europea applichi un meccanismo che limiti il prezzo della materia prima, e questo in minima parte tiene al ribasso le aspettative sulle quotazioni.