Cresce più dell’e-commerce nel suo complesso, ma è ancora un settore troppo marginale. L’omnicanalità è la chiave per una maggiore diffusione, ma occorre il superamento della fase sperimentale, soprattutto per la spesa del supermercato.

Consumiamo tanto cibo ma compriamo poco online. Questa frase di Marco Bagliani, senior partner Netcomm services, sintetizza adeguatamente lo stato di avanzamento dell’e-commerce food&grocery in Italia. Certamente il settore più dinamico delle vendite online in Italia, con una crescita del +39% (contro il 15% dell’e-commerce nel suo complesso) che, secondo l’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm – Politecnico di Milano, lo porterà nel 2019 a sfiorare 1,6 miliardi di euro di vendite generate da uno scontrino medio di 52 euro e da 30,7 milioni di ordini, di cui il 51% provenienti da smartphone. Ma con una penetrazione dell’1,1% sul totale food&grocery, decisamente inferiore rispetto agli altri comparti, è ancora marginale.

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