Non c’è nessuna legge che imponga di inserirli, e nessuna utilità dal punto di vista legale, ma lo fanno moltissimi comunque.

A molti sarà capitato almeno una volta di ricevere una email che si concludeva con un lungo messaggio in cui si comunicava al destinatario la natura personale delle informazioni contenute, e lo si avvertiva di distruggerla e di avvisare il mittente nel caso in cui fosse stata inviata per errore. Questi messaggi, chiamati in gergo tecnico disclaimer, non servono a niente.

I disclaimer contengono formulazioni spesso diverse tra loro, ma condividono lo stesso contenuto. Iniziano facendo riferimento al decreto legislativo 196/03 (il Codice in materia di protezione dei dati personali) o al Regolamento generale sulla protezione dei dati dell’Unione Europea (General Data Protection Regulation, GDPR), e continuano poi più o meno così:

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