La cessione della partecipazione in società di persone entro il prossimo 31 dicembre 2019 consente al contribuente di applicare il regime forfettario anche per il 2020, ferma restando l’applicazione del regime per il 2019 anche in caso di mancato trasferimento della partecipazione entro la fine dell’anno.

È quanto emerge dalla lettura della circolare 9/E/2019 con cui l’Agenzia delle entrate ha fornito importanti chiarimenti in merito alle due cause di esclusione legate al possesso di partecipazioni in società (lett. d) ed allo svolgimento dell’attività in prevalenza nei confronti del datore di lavoro o dell’ex datore di lavoro nei due anni precedenti (lett. d-bis).

Come noto, infatti, la Legge di Bilancio 2019 ha modificato in modo importante le predette cause di esclusione a partire dal periodo d’imposta 2019, ragion per cui si sono resi necessari dei chiarimenti da parte dell’Amministrazione Finanziaria.

Per quanto riguarda la causa di esclusione collegata al possesso di partecipazioni in società di persone, è confermato che il semplice possesso, anche di una quota minima, di partecipazione in un soggetto di cui all’articolo 5 Tuir (comprese le imprese familiari) costituisce una causa di esclusione dal regime agevolato.

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