Nella circolare dell’Inps, fra l’altro, le aliquote Ivs sul minimale e sul reddito eccedente, il massimale imponibile, l’eventuale importo a saldo, i termini e le modalità di versamento.

Gli importi dei contributi dovuti per i 2019 da artigiani ed esercenti attività commerciali si aggiornano a seguito della variazione annuale dell’indice Istat dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati tra il periodo gennaio-dicembre 2017 e gennaio-dicembre 2018, accertata nella misura del 1,1 per cento. I dettagli sono forniti dall’Inps con la circolare n. 25 del 13 febbraio 2019.

Contribuzione sul minimale e sul massimale di reddito
In particolare, per il 2019, il reddito minimo annuo da prendere in considerazione ai fini del calcolo del contributo Ivs è di 15.878,00 euro. Le aliquote, quindi, per i titolari e ai collaboratori di età superiore ai 21 anni, saranno pari al 24% per gli artigiani e al 24,09% per i commercianti.
Per i coadiuvanti di età inferiore ai 21 anni, invece, si applica la riduzione contributiva al 21,45 % (artigiani) e 21,54% (commercianti) fino a tutto il mese in cui il giovane collaboratore compie i 21 anni.
Le citate aliquote, dovute sulla totalità dei redditi d’impresa prodotti nel 2019, si applicano per la quota eccedente i 15.878,00 euro annui fino al limite di 47.143,00 euro (prima fascia di retribuzione annua pensionabile per il corrente anno).
Per i redditi superiori a € 47.143,00 annui resta confermato l’aumento dell’aliquota di un punto percentuale (cfr articolo 3-ter legge 438/1992).
Per il 2019 il massimale di reddito annuo entro il quale sono dovuti i contributi Ivs è pari a 78.572,00 euro.

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