Terzo settore, i vincoli per il conflitto di interessi

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Terzo settore, i vincoli per il conflitto di interessi

Non solo amministratori in conflitto di interessi. Per le associazioni del Terzo settore, il Dlgs 117/2017 regola espressamente anche l’ipotesi di conflitto dell’associato in sede di delibera assembleare, eliminando ogni incertezza sulle conseguenze di tale conflitto sulla validità della decisione. Il modello preso a riferimento è quello delle società per azioni: alle associazioni che si iscriveranno al Registro unico del Terzo settore (Runts) si applica l’articolo 2373 del Codice civile, nei limiti di compatibilità (articolo 24, comma 2, Dlgs 117/2017). In base a questa disposizione, per impugnare una delibera assembleare devono ricorrere due condizioni:
• che il voto dell’associato in conflitto di interessi sia stato determinante per l’assunzione della delibera;
• che la delibera possa arrecare un danno all’associazione. Si pensi, ad esempio, all’acquisto di un immobile di proprietà dell’associato (o di un suo parente) ad un prezzo più alto rispetto a quello di mercato, assunta con il voto determinante dell’associato.

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By |2018-10-02T12:18:18+00:002 ottobre 2018|Settore Non Profit|0 Commenti