Per accogliere i profughi sui confini, sostenere l’accoglienza sia nei Paesi di primo arrivo sia in Italia, senza dimenticare chi è ancora nel territorio teatro del conflitto si è messo in moto tutto il mondo del Terzo settore. Fin dai primi giorni si sono attivate le raccolte fondi, ma anche la messa a disposizione di luoghi di accoglienza e la ricerca dei beni e materiali necessari alla popolazione ucraina in fuga dalla guerra
La macchina degli aiuti – come stiamo dando conto ogni giorno sulle pagine di Vita.it – si è messa in moto immediatamente. Le ong italiane e internazionali si sono fatte trovare pronte in Paesi quali la Polonia, la Romania e la Moldavia per dare un primo aiuto a quanti, soprattutto donne e bambini fuggono dal conflitto. Stando alle stime dell’Unhcr nella giornata di martedì 8 marzo sono già 2 milioni i profughi ucraini che sono scappati dal Paese in guerra. Ma per poter accogliere e dare un primo aiuto a chi fugge spesso con un trolley, o uno zainetto lasciando dietro di sé tutto occorrono cibo, coperte, vestiti, medicine… Ed è a questo punto che si mette in moto la macchina del fundraising. Già numerosissime le raccolte fondi che si sono attivate per sostenere gli aiuti.

Un aiuto a mamme e bambini
Si va dal numero solidale lanciato da WeWorld (45597) per aiutare l’ong a sostenere donne, bambini e bambine ad ActionAid (actionaid.it/emergenzaucraina/) e Save the Children (dona-fondo-emergenze) che hanno attivato raccolte fondi online per rispondere all’emergenza che colpisce in modo particolare i minori in fuga dalla guerra. Save the Children opera in Ucraina dal 2014 collaborando con Slavic Heart. Già il 1 marzo raccontavamo (qui la news ) dei primi aiuti in Romania. L’ong Cesvi si sta muovendo con i partner locali anche sul confine ungherese e sul suo sito ha attivato una campagna con un canale dedicato del sito.

Sos Villaggi dei Bambini tra le poche organizzazioni internazionali presenti in Ucraina, allo scoppio del conflitto ha spostato i bambini del Villaggio Sos di Brovary per metterli al sicuro. All’emergenza sta rispondendo tutta la rete internazionale di Sos Villaggi dei Bambini che in Italia ha lanciato la raccolta fondi per aiutare i bambini dell’Ucraina (www.sositalia.it/campaign/ucraina).

Anche Fondazione Mission Bambini ha dato il va a una raccolta fondi online per acquistare prodotti specifici per l’infanzia. In particolare si pensa a beni di prima necessità come indumenti caldi, latte in polvere, omogeneizzati; medicinali e prodotti per l’igiene come antibiotici, disinfettanti, cerotti, garze, pannolini, docciaschiuma e shampoo, siringhe e carta igienica. Prodotti che più servono e – sottolinea la Fondazione – più serviranno nelle prossime settimane.

È intitolata Bambini per la Pace la campagna di solidarietà lanciata da Aibi per assicurare beni di prima necessità e supporto psicologico alle donne e alle famiglie nei centri profughi della Moldavia, oltre a supportare l’accoglienza alle famiglie in arrivo in Italia. Tra le forme di aiuto promosse anche il sostegno a distanza dei bambini dell’orfanotrofio Volondarka in Ucraina (www.aibi.it)

Da parte sua il Movimento per la vita italiano segnala la richiesta di aiuto arrivata dai Cav (Centri di aiuto alla vita) federati con Heartbeat International, la federazione internazionale dei Centri di Aiuto alla Vita. Per sostenere i Cav ucraini presenti nelle città di Kharkov, Ternopil, Kiev, Lviv e Chmelnyzky, ma anche per i Cav polacchi e rumeni dove sono state accolte le donne ucraine scappate dal conflitto ha avviato una raccolta fondi che servirà per acquistare copertine, letti, box per bambini, vestiti per i neonati aiutati nei Cav polacchi delle città di Cracovia, Poznan e Gydnia e in quelli rumeni delle città di Bucharest, Cluj, Napoca, Iasi, Timisoara e Oradea.

Continua a leggere