Onlus, organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale hanno tempo fino al prossimo 3 agosto 2019 per adeguare i propri statuti alle nuove disposizioni.

È stato pubblicato in gazzetta ufficiale il Dlgs 105/2018, che contiene le disposizioni integrative e correttive del Codice del Terzo settore (approvato lo scorso anno con il Dlgs 117/2017 – vedi “Disciplina del Terzo settore: analisi del nuovo Codice”).
La riforma della disciplina del comparto non profit, quindi, compie un ulteriore passo verso la sua completa risistemazione. Si tratta di un intervento di ampio respiro, che coinvolge, attraverso “ritocchi” puntuali e mirati, l’intero impianto del Codice: i 35 articoli del testo legislativo, infatti, modificano e integrano numerosi profili della disciplina dettata dal Dlgs 117/2017.

Manutenzione “programmata”
L’operazione di “manutenzione”, peraltro, era prevista dalla stessa legge 106/2016, che aveva conferito al Governo la delega per la riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale, e sulla base della quale era stato appunto emanato il Dlgs 117/2017 (oltre ai decreti legislativi 40/2017, 112/2017 e 111/2017, rispettivamente in materia di servizio civile, impresa sociale e cinque per mille Irpef).
La legge delega, infatti, aveva espressamente previsto che, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore di ciascuno dei decreti legislativi adottati, il Governo, nel rispetto dei principi e dei criteri direttivi di delega, avrebbe potuto emanare disposizioni integrative e correttive degli stessi decreti, “tenuto conto delle evidenze attuative nel frattempo emerse” (articolo 1, comma 7).
Il Dlgs 105/2018, quindi, attua mirate “correzioni sistemiche”, recependo altresì le indicazioni emerse dal costante confronto tra il Governo e le associazioni non profit.

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