Entro la fine di marzo il Governo valuterà le linee generali di indirizzo regionali inviate oggi dalle Regioni. A quel punto le Regioni potranno definire specifici atti normativi regionali. «È fondamentale che le Regioni colgano subito il potenziale delle reti nate dal basso sui singoli territori, fra il mondo istituzionale con funzioni di regia, il mondo associativo, la cooperazione sociale, le fondazioni di erogazione e il mondo delle professioni». Perché la legge 112 ha in qualche modo fato scoprire la necessità di lavorare insieme.
Con l’invio al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali delle linee di indirizzo dei programmi regionali per l’attuazione della Legge 112/2016, avvenuto il 28 febbraio, si apre la fase di applicazione concreta della legge sul dopo di noi nei singoli territori del nostro paese.
Dal 23 novembre ad oggi le Regioni hanno lavorato per definire e indicare all’interno di apposite griglie sinottiche fornite dal Ministero il quadro generale degli obiettivi con cui perseguire l’attuazione della Legge nelle politiche di welfare di ciascuna Regione ed anche le principali associazioni della disabilità hanno formulato diverse ed articolate proposte in merito.




