Riguarda le piattaforme che consentono di ordinare la spesa a domicilio in pochi minuti, grazie a un sistema di magazzini ben distribuiti

Nelle grandi città italiane ed europee si sono diffusi negli ultimi tempi alcuni servizi di consegne a domicilio un po’ diversi da quelli a cui eravamo abituati prima della pandemia da coronavirus. È il settore del cosiddetto quick commerce, che rispetto ai servizi tradizionali presenta un raggio d’azione dei fattorini più ristretto, a cui corrisponde anche una maggiore rapidità di consegna (quick in inglese significa “rapido”). In poche parole, sono quei servizi che si vantano di consegnare una spesa in qualunque casa nel giro di dieci minuti.

Ma le principali aziende attive in questo settore insistono molto sul fatto che il nome del settore sia fuorviante. A loro dire la caratteristica che lo rende interessante nel breve e medio termine è che si adatta perfettamente a un approccio sempre più diffuso nella progettazione e ripensamento delle città.

«Il quick commerce è complementare all’idea della città a quindici minuti», spiega al Post Elisa Pagliarani, general manager di Glovo Italia, citando un concetto urbanistico per cui idealmente ogni abitante di una città dovrebbe trovarsi al massimo a quindici minuti a piedi da tutti i servizi essenziali come una scuola, un ufficio del Comune, un centro di medicina territoriale e così via, per favorire modelli di vita meno legati alle risorse che tradizionalmente si trovano nel centro della città (nonché giocoforza sempre più diffusi, in tempi di smart working e in generale di una frequentazione più assidua del proprio quartiere).

I servizi di quick commerce riescono a garantire la consegna di una spesa in quindici minuti perché la merce che viene trasportata dai fattorini si trova in alcuni magazzini – chiamati anche dark store – posizionati in maniera uniforme nella città. «Quando un utente conferma un ordine, i dipendenti delle nostre warehouse riescono a processarlo in pochi minuti: negli ultimi mesi abbiamo calcolato una media tra gli 80 e i 120 secondi per la preparazione e l’evasione di ogni ordine dal magazzino», spiega Alessandro Colella, general manager di Gorillas, un’azienda tedesca che si occupa esclusivamente di quick commerce e in Italia è attiva a Milano, Roma, Torino e Bergamo.

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