Dal 1° gennaio 2022 sono state previste delle nuove disposizioni relativamente alle dichiarazioni d’intento. In particolare, le novità riguardano le modalità operative dei controlli e l’inibizione da parte dell’Agenzia delle Entrate delle dichiarazioni d’intento false o errate.

Le attività di analisi e di controllo, realizzate dall’Agenzia delle Entrate, sono effettuate in conformità a particolari criteri di rischio selettivi, elaborati attraverso l’incrocio delle informazioni contenute nelle dichiarazioni d’intento presentate dal contribuente con le informazioni disponibili nelle banche dati in possesso dell’Agenzia stessa e di quelle eventualmente acquisite da altre banche dati pubbliche o private.

La valutazione del rischio da parte dell’Agenzia delle Entrate è orientata, prioritariamente, alla:

analisi di criticità e anomalie direttamente desumibili dai dati esposti nelle dichiarazioni d’intento trasmesse;
valorizzazione di particolari elementi di rischio individuati sulla posizione del titolare della ditta individuale o del legale rappresentante della società;
individuazione di elementi di rischio connessi alla posizione fiscale del soggetto, persona fisica o giuridica, titolare della partita IVA, con particolare riferimento alle omissioni e\o incongruenze nell’adempimento degli obblighi di versamento o dichiarativi;
individuazione di elementi di rischio derivanti dalle operazioni che concorrono alla formazione del plafond.

Continua a leggere