Il D.L. 152/2021 “Decreto-legge recante disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza e la prevenzione delle infiltrazioni mafiose” pubblicato sulla G.U. n. 265 del 6 novembre scorso, ha previsto, a decorrere dal periodo d’imposta in corso alla data di entrata in vigore del decreto e fino alla chiusura del periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2024, al fine di migliorare la qualità dell’offerta ricettiva in coerenza con gli obiettivi perseguiti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR misura 4.2.1), con riferimento alle spese sostenute per specifici interventi, il riconoscimento di:
un credito di imposta nella misura dell’80% delle spese ammissibili sostenute per la realizzazione degli interventi previsti, utilizzabile esclusivamente in compensazione (articolo 17 D.Lgs. 241/1997), ripartito in quote costanti in ciascun periodo d’imposta e fruibile a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in cui gli interventi sono stati realizzati ed entro i tre periodi di imposta successivi. Il credito d’imposta è inoltre cedibile, in tutto o in parte;
un contributo a fondo perduto per un importo massimo pari a 40.000 euro (fruibile anche indipendentemente dal credito di imposta di cui sopra), erogato in un’unica soluzione a conclusione dell’intervento, fatta salva la facoltà di concedere, a domanda, un’anticipazione non superiore al 30% del contributo a fronte della presentazione di idonea garanzia. Il contributo è aumentabile, anche cumulativamente:
fino ad ulteriori 30.000 euro, qualora l’intervento preveda una quota di spese per la digitalizzazione e l’innovazione delle strutture in chiave tecnologica ed energetica di almeno il 15% dell’importo totale dell’intervento;
fino ad ulteriori 20.000 euro, qualora l’impresa o la società abbia i requisiti previsti dall’articolo 53 D.Lgs. 198/2006, per l’imprenditoria femminile, per le società cooperative e le società di persone, costituite in misura non inferiore al 60% da giovani (persone con età compresa tra i 18 anni e 35 anni non compiuti alla data di presentazione della domanda), le società di capitali le cui quote di partecipazione sono possedute in misura non inferiore ai due terzi da giovani e i cui organi di amministrazione sono costituiti per almeno i due terzi da giovani, e le imprese individuali gestite da giovani, che operano nel settore del turismo;
fino ad ulteriori 10.000 euro, per le imprese la cui sede operativa è ubicata nei territori delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Dal punto di vista soggettivo, i suddetti incentivi sono riconosciuti:alle imprese alberghiere;
alle strutture che svolgono attività agrituristica (L. 96/2006 e norme regionali in materia);
alle strutture ricettive all’aria aperta;
alle imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, ivi compresi gli stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici, i parchi tematici.
Dal punto di vista degli interventi ammessi, il contributo a fondo perduto e il credito d’imposta sono riconosciuti in relazione alle spese sostenute, incluso il servizio di progettazione, per eseguire i seguenti interventi (avviati successivamente al 7.11.2021 o quelli avviati e non ancora conclusi prima di tale data):




