Dal 2 marzo 2020 l’Agenzia delle Entrate rende disponibili a ciascun fornitore, nel Cassetto fiscale, le informazioni relative alle dichiarazioni d’intento trasmesse dagli esportatori abituali per via telematica all’Agenzia stessa, al fine di consentire a questi ultimi di avvalersi della facoltà di effettuare acquisti senza applicazione dell’imposta. Lo prevede il provvedimento del 27 febbraio 2020 con cui l’Agenzia fornisce (finalmente) le indicazioni operative legate alle modifiche apportate dal decreto Crescita alla disciplina delle dichiarazioni d’intento. Via libera anche al nuovo modello di lettera d’intento, da utilizzare dal 2 marzo.

Con il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 96911/2020 del 27 febbraio 2020 sono state finalmente individuate le modalità operative per l’attuazione delle modifiche apportate dall’art. 12-septies del decreto Crescita alla disciplina delle dichiarazioni d’intento.
L’Agenzia ha aggiornato anche il modello di dichiarazione d’intento di acquistare o importare beni e servizi senza applicazione dell’IVA, le relative istruzioni e le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati.
Disciplina vigente dal 2020
Intervenendo sulla formulazione dell’art. 1, lettera c), D.L. n. 746/1983, il decreto Crescita ha previsto che, per potersi avvalersi della facoltà di effettuare acquisti o importazioni senza l’applicazione dell’IVA, l’esportatore abituale deve inviare apposita dichiarazione d’intento per via telematica all’Agenzia delle Entrate che rilascia la ricevuta con l’indicazione del protocollo di ricezione.

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