Il Dipartimento delle Finanze ha pubblicato sul proprio sito istituzionale gli elenchi per l’anno 2020, ai sensi del Decreto del Mef del 9 gennaio 2018, pubblicato nella G.U. n. 14 del 18 gennaio 2018, riferiti ai soggetti tenuti all’applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti (split payment) di cui all’articolo 17-ter, comma 1-bis, D.P.R. 633/1972, come modificato dall’articolo 3 D.L. 148/2017, convertito, con modificazioni, dalla L. 172/2017.

L’elenco dei soggetti sottoposti a split payment è pubblicato entro il 20.10 di ciascun anno, con effetti a valere per l’anno successivo. Si precisa che l’elenco non include le Amministrazioni pubbliche, come definite dall’articolo 1, comma 2, L. 196/2009, comunque tenute all’applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti ai sensi dell’articolo 17-ter, comma 1, del D.P.R. 633/1972, per le quali è invece possibile fare riferimento all’elenco IPA, pubblicato sul sito dell’Indice delle Pubbliche Amministrazioni (www.indicepa.gov.it).

Ricordiamo che in base al meccanismo della scissione dei pagamenti, le Amministrazioni pubbliche e i soggetti indicati nell’articolo 17-ter, comma 1-bis, che acquistano beni e/o servizi nel territorio dello Stato, sia nella loro veste istituzionale che nell’esercizio dell’attività d’impresa, pagano ai propri fornitori il corrispettivo al netto dell’Iva che deve essere versata, in deroga al regime ordinario, direttamente all’Erario anziché al cedente/prestatore.

Sul sito del Dipartimento delle finanze, pertanto, è possibile effettuare la ricerca delle fondazioni, degli enti o delle società presenti negli elenchi, avvalendosi del servizio di consultazione tramite codice fiscale.

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