La notifica con l’intimazione di sfratto fatta dall’avvocato basta per non dichiarare al fisco i canoni di locazione non riscossi?

Hai dato in affitto il tuo appartamento a un inquilino il quale, tuttavia, da alcuni mesi ha smesso di pagare il canone di locazione. Prima di agire contro di lui e sfrattarlo vuoi concedergli ancora un po’ di tempo; del resto, sino ad oggi, si è comportato in modo corretto e puntuale; non intendi perciò metterlo in difficoltà. Dall’altro lato non vuoi neanche che questa situazione di tolleranza si risolva a tuo danno nel momento della dichiarazione dei redditi: in altre parole, vorresti evitare di pagare all’Agenzia delle Entrate le imposte sui canoni di locazione che non hai mai riscosso. Così ti chiedi: se l’inquilino non paga l’affitto devo pagare le tasse?

Si tratta di un problema comune a tutte le ipotesi di morosità nell’affitto. Difatti, la legge [1] prevede che il reddito dei fabbricati concessi in locazione debba essere sempre dichiarato al fisco, a prescindere dalla sua percezione; in altri termini, sia che l’inquilino ti abbia pagato l’affitto, sia che non lo abbia fatto, ti tocca indicare i canoni nella dichiarazione dei redditi e, conseguentemente, pagare le tasse su tali importi.

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