Al fine di agevolare l’adozione di interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e di ammodernamento tecnologico il legislatore ha previsto la concessione di un voucher, ovvero di un contributo a fondo perduto, per le micro, piccole e medie imprese, di importo non superiore a 10.000 euro e comunque al massimo pari al 50%, del totale delle spese sostenute per l’acquisto di software, hardware e/o servizi specialistici atti a:

migliorare l’efficienza aziendale;
modernizzare l’organizzazione del lavoro, mediante l’utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilità del lavoro, tra cui il telelavoro;
sviluppare soluzioni di e-commerce;
fruire della connettività a banda larga e ultralarga o del collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare;
realizzare interventi di formazione qualificata del personale nel campo ICT.
Le domande sono state presentate entro la prorogata data del 12 febbraio e negli scorsi giorni il Mise ha reso noto l’elenco delle aziende che sono rientrate nella agevolazione; elenco tutt’ora visionabile sul sito istituzionale.

Oltre alla elencazione degli aventi diritto (o potenziali tali) con il decreto dello scorso 14 marzo il MiSe ha provveduto anche a “semplificare” l’assegnazione del bonus.

In particolare è proprio la fase di assegnazione che ora deve essere affrontata dalle aziende: l’impresa iscritta negli elenchi dei beneficiari deve presentare apposita domanda di erogazione per rendere definitiva l’agevolazione.

A tale scopo, attraverso apposita procedura telematica, l’azienda dovrà presentare la “richiesta di erogazione del voucher” nella quale, tra gli altri dati, dovrà evidenziare:

l’unità produttiva nel cui ambito il progetto è stato realizzato,
data di prenotazione del voucher,
la data di inizio e fine progetto,
data di ultimo pagamento.
unitamente alla documentazione di rendicontazione delle spese sostenute.

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