È la storia nel film “Io c’è” con Edoardo Leo, Margherita Buy e Giuseppe Battiston, che esce questa settimana: un albergatore in crisi si inventa un modo per non pagare le tasse.

Dopo che mezza Italia ne ha discusso animatamente per anni, sul tema delle esenzioni fiscali per i luoghi di culto qualcuno si è inventato un modo di parlarne più divertente, e magari più efficace: ovvero un film che esce questa settimana, con Edoardo Leo, Margherita Buy e Giuseppe Battiston. E come suggeriscono già i nomi degli attori protagonisti è un film che trasforma la questione – e altre questioni italiane attuali – in una commedia. Si chiama Io c’è: è la storia del gestore di un bed and breakfast di Roma – è Edoardo Leo – che, con gli affari in difficoltà e il problema delle tasse, si inventa di trasformare la sua attività per l’appunto in un luogo di culto. Solo che gli serve un culto.

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