Il cd. decreto “Aiuti”, D.L. n. 50 del 17 maggio 2022, convertito con modificazioni dalla legge 15 luglio 2022 n. 91, all’art. 33 ha previsto lo stanziamento di complessivi 600 milioni di euro (ammontare così incrementato dal decreto “Aiuti-bis” D.L. n. 115/2022), dei quali 95,6 milioni destinati agli iscritti alle Casse professionali (enti gestori di forme obbligatorie di previdenza ed assistenza di cui al D.Lgs. 30 giugno 1994, n. 59 e al D.Lgs. 10 febbraio 1996, n. 103), finalizzati al riconoscimento di un “bonus” dell’ammontare di 200 euro utile a fronteggiare il caro bollette.

Tale bonus è alternativo a quelli previsti dagli artt. 31 e 32 del decreto “Aiuti”, ossia al bonus 200 euro già riconosciuto a lavoratori dipendenti e pensionati.

Successivamente, con il D.L. 23 settembre 2022, n. 144 (cd. “Aiuti-ter”) l’indennità è stata aumentata di ulteriori 150 euro, nel rispetto di condizioni similari, ma non coincidenti. Infatti, ai fini dell’ottenimento della maggiorazione è necessario aver conseguito un reddito, nel 2021, non superiore a 20mila euro, mentre per il bonus 200 euro la soglia reddituale è stabilità in euro 35.000.

Di seguito le condizioni e le modalità di accesso ai benefici.

2. Le condizioni di accesso
In attuazione all’art. 33 del D.L. “Aiuti” è stato emanato il decreto del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il MEF, datato 19 agosto 2022 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 224 del 24 settembre 2022, che ha stabilito condizioni e modalità di accesso all’indennità caro bolletta. Ulteriori chiarimenti, per i soggetti iscritti alle gestioni dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, ma di interesse anche per gli iscritti alle casse professionali, sono state fornite con la Circolare INPS n. 103 del 26 settembre 2022.

Soggetti beneficiari
Possono accedere al bonus caro bollette:

i lavoratori autonomi e i professionisti iscritti alle gestioni previdenziali dell’INPS;
i professionisti iscritti agli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza di cui al D.Lgs. n. 509/1994 e al D.Lgs. n. 103/1996.
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Per soggetti iscritti alle gestioni previdenziali INPS, si intendono i:

lavoratori iscritti alla gestione speciale dei contributi e delle prestazioni previdenziali degli artigiani, istituita presso l’INPS ai sensi dell’art. 3 della legge 4 luglio 1959, n. 463;
lavoratori iscritti alla gestione speciale dei contributi e delle prestazioni previdenziali degli esercenti attività commerciali, istituita presso l’INPS ai sensi dell’art. 5 della legge 22 luglio 1966, n. 613;
lavoratori iscritti alla gestione speciale per i coltivatori diretti e per i coloni e mezzadri, istituita ai sensi dell’art. 6 della legge 26 ottobre 1957, n. 1047, compresi gli imprenditori agricoli professionali iscritti alla medesima gestione. Si presti attenzione al fatto che sono invece esclusi gli imprenditori agricoli professionali iscritti alla gestione per i coltivatori diretti e per i coloni e mezzadri per l’attività di amministratore in società di capitali, in quanto il reddito percepito non rientra tra i redditi prodotti dall’attività aziendale;
pescatori autonomi di cui alla legge 13 marzo 1958, n. 250, recante “Previdenze a favore dei pescatori della piccola pesca marittima e delle acque interne”, che istituisce, tra l’altro, tutele previdenziali a favore delle persone che esercitano la pesca quale esclusiva o prevalente attività lavorativa, quando siano associate in cooperative o compagnie e rapporto di lavoro autonomo oppure esercitino tale attività per proprio conto, senza essere associate in cooperative o compagnie;
liberi professionisti iscritti alla Gestione separata dell’INPS, di cui all’art. 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, quali soggetti che esercitano per professione abituale, ancorché non esclusiva, attività di lavoro autonomo, di cui al comma 1 dell’art. 53 del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, ivi compresi i partecipanti agli studi associati o società semplici.
Possono accedere all’indennità anche i lavoratori iscritti in qualità di coadiuvanti e coadiutori alle gestioni previdenziali degli artigiani, commercio, coltivatori diretti e per i coloni e mezzadri.

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