Il conglomerato immobiliare cinese Evergrande è pieno di debiti, e il suo fallimento potrebbe avere gravi conseguenze sull’economia.
Negli ultimi giorni i problemi finanziari di Evergrande, un enorme conglomerato cinese che si occupa di sviluppo immobiliare, hanno generato dubbi sulla tenuta del settore immobiliare in Cina, e sono stati la causa principale – anche se non l’unica – di un grosso calo delle borse avvenuto un po’ in tutto il mondo. Lunedì il listino americano S&P 500 ha perso l’1,7 per cento, il maggior calo da maggio, mentre Milano ha perso il 2,5. Hanno chiuso in forte calo praticamente tutte le altre borse asiatiche ed europee.
Evergrande è in questo momento la società di sviluppo immobiliare più indebitata al mondo. Dopo essere stata protagonista della grande crescita economica cinese, è entrata in crisi negli ultimi anni, a causa del rallentamento del mercato immobiliare in Cina e delle regolamentazioni più stringenti imposte di recente dal governo per il settore. La dirigenza di Evergrande, inoltre, nel corso degli anni si era lanciata in affari molto rischiosi come progetti di sviluppo azzardati e aveva fatto investimenti pesanti anche in altri settori, dal calcio alle automobili elettriche all’industria agroalimentare.




