A un mese dall’entrata in vigore dell’obbligo generalizzato di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri, sono ancora molte le questioni sulle quali l’Agenzia delle entrate, a ritmo decisamente “frenetico”, sta intervenendo per fornire gli opportuni chiarimenti.
Risposte ad interpelli, principi di diritto, consulenze giuridiche, strumenti di prassi ai quali di recente si sono aggiunti anche i tradizionali forum organizzati dalla stampa specializzata (in particolare la manifestazione Telefisco organizzata dal quotidiano Il Sole 24Ore lo scorso 30 gennaio), stanno provando a diradare i dubbi che questa nuova disciplina ha portato con sé.
Il tutto in un contesto nel quale, fino al prossimo 30 giugno 2020, troveranno ancora applicazione le disposizioni di carattere transitorio che consentiranno agli operatori di “evitare” la memorizzazione dei corrispettivi a mezzo del documento commerciale emesso dai nuovi registratori telematici, pur dovendo trasmettere telematicamente sul portale dell’Agenzia entrate entro la fine del mese successivo i dati dei corrispettivi documentati ancora con i “vecchi” strumenti di certificazione (scontrino o ricevuta fiscale).
Vediamo quindi, in forma di rappresentazione schematica, di dare conto dei recenti interventi di prassi sul tema.




