Per lo spesometro 2016 in arrivo le esenzioni. Al fine di far fronte alle incertezze riguardanti alcuni soggetti tenuti all’adempimento, infatti, con un apposito comunicato stampa, l‘Agenzia delle Entrate ha anticipato che è in corso di emanazione un provvedimento teso ad escludere, anche per il 2016, le Amministrazioni pubbliche e quelle autonome dall’invio dello spesometro e limitare l’obbligo di comunicazione delle operazioni Iva per i commercianti al dettaglio ed i tour operator.
Chiarimenti anche per le operazioni “black list” e per quelle già inviate al Sistema Tessera Sanitaria.
Ma procediamo con ordine.
Commercianti al minuto e i tour operator
Analogamente allo scorso anno, per i commercianti al dettaglio e gli operatori del settore turistico (di cui agli articoli 22 e 74-ter del D.P.R. 633/1972), resta fermo l’esonero dalla comunicazione per le operazioni sotto il tetto dei tremila euro senza Iva. In particolare, non vanno comunicate:
per i dettaglianti, le operazioni “attive” di importo unitario inferiore a 3.000 euro, al netto dell’Iva;
per i tour operator, le operazioni “attive” di importo unitario inferiore a 3.600 euro, al lordo dell’Iva.
Operazioni con Paesi black listCon il comunicato stampa l’Agenzia delle Entrate sembra confermare la tesi sostenuta da molti (anche dallo scrivente) secondo cui, pur venendo meno l’obbligo di comunicazione delle operazioni “black list” a partire dall’anno di imposta 2016, le relative operazioni sono da rilevare nell’ambito dello spesometro con applicazione di quanto previsto per le operazioni con l’estero.
Con il provvedimento di prossima uscita, infatti, l’Agenzia dovrebbe confermare che, a seguito della suddetta abrogazione, le operazioni con Paesi black list “non devono essere più incluse” nel modello Polivalente 2017. Tuttavia – continua il comunicato – “qualora sia più agevole per il contribuente continuare a trasmetterle per ragioni di carattere informatico, le medesime possono ancora essere inserite nel quadro BL o, in alternativa, nei quadri FN e SE”, che sono appunto i quadri in cui vanno riportate le operazioni con soggetti non residenti (UE, extra- UE), con esclusione dei dati relativi alle importazioni, esportazioni o operazioni intraUE.
Spese inviate al Sistema Tessera Sanitaria




