I soggetti passivi Iva tenuti nel 2016 alla presentazione mensile dell’INTRA-2, o che rientrano in tale periodicità nel 2017 per aver superato la soglia nell’ultimo trimestre 2016 o nel gennaio 2017, devono inviare entro il prossimo 25 febbraio il modello per gli acquisti intracomunitari di beni del mese di gennaio 2017.
Lo hanno annunciato ieri l’Agenzia delle Entrate, l’Agenzia delle Dogane e l’Istat con un comunicato stampa congiunto.
È noto che secondo quanto previsto dal D.L. 193/2016, dal 1° gennaio 2017, non sarebbe stato più necessario presentare gli INTRASTAT per gli acquisti intracomunitari di beni e le prestazioni di servizi ricevute da soggetti Ue.
Senonché, nella giornata di giovedì scorso è stato approvato in senato il decreto milleproroghe (DDL di conversione del D.L. 244/2016) che ha recepito il maxiemendamento presentato dal Governo.
Sebbene la versione del testo di legge non sia definitiva oramai è data per assodata la novità del ripristino dell’invio dei modelli INTRASTAT relativi agli acquisti di beni e di servizi da fornitori Ue.
Per effetto dell’emendamento, infatti, viene prorogata l’abrogazione disposta dal D.L. 193/2016 al 31 dicembre 2017. Testualmente si prevede che “Gli obblighi di comunicazione dei dati relativi agli acquisti intracomunitari di beni ed alle prestazioni di servizio ricevute da soggetti stabiliti in altro Stato membro dell’Unione europea, previsti dall’articolo 50, comma 6, del decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427, nel testo vigente alla data di entrata in vigore del decreto legge 22 ottobre 2016, n. 193, convertito, con modificazioni, dalla legge 10 dicembre 2016, n. 225 sono prorogati al 31 dicembre 2017”.
Lo stesso comunicato in commento precisa che “è imminente la formalizzazione di misure, già approvate dal Senato, che posticipano di un anno gli effetti della soppressione delle comunicazioni relative agli acquisti intracomunitari di beni ed alle prestazioni di servizi ricevute da soggetti stabiliti in altro Stato membro dell’Unione europea (Modelli INTRA-2)”.




