Sono due i metodi con cui il Fisco rettifica i redditi dei contribuenti: l’accertamento sintetico ‘puro’ e il redditometro. Il primo determina il reddito presunto delle persone fisiche sulla base delle spese effettuate, per il secondo, invece, si attende il provvedimento ministeriale; il direttore delle Entrate, Befera ha annunciato che il futuro redditometro si baserà sulle spese sostenute dal contribuente, su quelle stimate e, in via residuale, sulla spesa media Istat che fotografa le spese medie di tipo corrente sostenute da ogni tipologia di famiglia su una determinata area geografica. La differenza è che il sintetico ‘puro’ si basa sulle spese effettive, mentre il redditometro poggerà su una spesa presunta che dovrà essere, però, più aderente possibile alla realtà del contribuente. A questi due strumenti si aggiunge il ‘Redditest’che non potrà essere usato per gli accertamenti ma avrà forza di condizionamento psicologico.





Scrivi un commento
Devi accedere, per commentare.