Da oggi, lunedì 1° luglio, la Croazia diventa il 28esimo Paese appartenente all’Unione europea. In tal modo si amplia l’area geografica in cui si applicano le disposizioni transitorie ai fini IVA previste dal DL 331/1993 per gli scambi intracomunitari di beni. Quindi, d’ora in avanti, gli scambi di beni tra soggetti passivi stabiliti in Italia e Croazia non saranno più considerati importazioni ed esportazioni ma acquisti e cessioni intracomunitarie. Per le prestazioni di servizi invece le regole territoriali rimangono immutate perché previste negli art. 7-ter e seguenti, di cui al DPR 633/72.
Fonte: Eutekne.info




