Iva sull’e-commerce, a disegnare il quadro di un cambiamento a dir poco rivoluzionario è stato il quotidiano economico Italia Oggi, in un articolo dello scorso 24 marzo. Dal prossimo anno, infatti, i criteri di localizzazione delle vendite immateriali verso i consumatori saranno adeguati a quelli degli scambi business to business. In pratica, che cosa comporta? Un cambiamento non da poco: si sposterà la riscossione dell’imposta dal paese del fornitore verso quello del cliente, indipendentemente dal fatto che l’impresa in questione sia localizzata nell’Unione Europea. Viene quindi meno quel sistema che aveva – di fatto – penalizzato i fornitori europei di servizi elettronici colpevoli solo di risiedere nelle nazioni con le aliquote più salate.
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