Negli ultimi anni sono cresciuti i casi in cui la Cassazione ha ritenuto illecite le scelte dei contribuenti che hanno determinato solo risparmi d’imposta. Parliamo di abuso del diritto.
L’ultima pronuncia degli ‘ermellini’ afferma che le transazioni infragruppo possono essere rettificate dal fisco, applicando il valore normale anche se le aziende sono nazionali. Si fa sempre più forte la sensazione che quando l’ufficio intuisce un’operazione non particolarmente lineare, senza comunque trovare riscontri per censurarla, si ricorra all’abuso del diritto, come extrema ratio, per far valere le ragioni dell’erario. Con l’ordinanza n. 2193/12 il collegio di legittimità ha affermato che l’abuso del diritto consente il disconoscimento degli effetti di qualunque negozio posto in essere solo per vantaggi fiscali, anche se al tempo della violazione, non esisteva una norma ad hoc, perché intervenuta solo successivamente. Molte le operazioni ‘a rischio’: dal ripiano delle perdite agli acquisti di aziende per parti separate.
Fonte: II Sole 24 Ore




