Entra in vigore la norma introdotta con la manovra sui conti pubblici per il 2020 (decreto legge fiscale 124/2019 convertito in legge 157/2019). Dal nuovo limite, la soglia sarà abbassata a 2 mila euro, alle sanzioni per chi trasgredisce

Meno cash in circolazione, nessun limite specifico ai prelievi e ai versamenti del denaro contante in banca. Entra in vigore la norma introdotta con la manovra sui conti pubblici per il 2020 (decreto legge fiscale 124/2019 convertito in legge 157/2019). Ecco di seguito cosa c’è da sapere e quali sono gli aspetti principali di cui tener conto.

Limite a 1999,99 euro
Il valore soglia, pari agli attuali 3 mila euro, oltre il quale si applica il divieto al trasferimento del contante fra soggetti diversi, è ridotto a 2 mila euro dall’1 luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021, per essere ulteriormente ridotto a 1.000 euro dall’1 gennaio 2022.

Per i pagamenti di importo superiore diventa obbligatorio l’utilizzo di bonifici, strumenti digitali e denaro di plastica (carte di credito e bancomat).

Sanzioni e limiti alla movimentazione
Le sanzioni partono da 3.000 euro e arrivano fino a 50.000 euro per una singola operazione, secondo la gravita’ dell’infrazione. Secondo quanto ricorda il Centro studi di Unimpresa, non esistono limiti specifici per quanto riguarda la movimentazione di denaro in banca, sia per prelievi sia per versamenti, perche’ non configurano un cosiddetto trasferimento tra soggetti diversi.

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