L’articolo 84 e l’articolo 78 del D.L. 34/2020, noto come “Decreto Rilancio” ha riconosciuto specifiche indennità per alcune categorie di lavoratori danneggiati dall’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Lavoratori autonomi e co.co.co

Per il mese di aprile 2020 viene riconosciuta l’indennità di euro 600 ai soggetti già beneficiari della medesima indennità prevista per il mese di marzo dall’articolo 27 D.L. 18/2020 ovvero:

ai liberi professionisti titolari di partita iva attiva alla data del 23 febbraio 2020;
ai lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla medesima data.
Tali soggetti devono essere iscritti alla Gestione separata Inps, non devono essere titolari di pensione e non devono essere iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie. L’indennità dovrebbe essere erogata in via automatica, senza necessità di inviare ulteriori istanze all’Inps.

Per il mese di maggio 2020 invece è previsto il riconoscimento di un’indennità pari ad euro 1.000 ai liberi professionisti titolari di partita Iva attiva alla data di entrata in vigore del decreto (19.05.2020), iscritti alla Gestione separata Inps che:

non siano titolari di pensione;
non siano iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie;
abbiano subito una comprovata riduzione di almeno il 33% del reddito del secondo bimestre 2020 (marzo e aprile), rispetto al reddito del secondo bimestre 2019. Il reddito va individuato secondo il principio di cassa, come differenza tra i ricavi e i compensi percepiti e le spese effettivamente sostenute nel periodo interessato e nell’esercizio dell’attività, comprese le eventuali quote di ammortamento.
Per poter ottenere tale indennità viene richiesto che il soggetto presenti all’Inps la domanda nella quale venga autocertificato il possesso dei requisiti previsti.

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