Normativa, scadenze e strumenti per la regolarizzazione in caso di mancato o ritardato invio entro i termini di legge delle fatture elettroniche allo SdI o degli scontrini elettronici al Fisco

Corre l’obbligo di trasmettere al Fisco – entro 12 giorni dalla data di riferimento – fatture e scontrini elettronici, o corrispettivi telematici. In caso di ritardo, anche lieve, si rischiano sanzioni importanti.

L’obbligo stringente, insieme alla possibile insorgenza di problemi tecnici non diagnosticati e risolti tempestivamente per consentire l’invio dei dati all’Amministrazione finanziaria entro i termini, rappresenta uno dei più grandi timori di inizio anno legati ai nuovi obblighi e adempimenti fiscali da parte di piccole realtà, come le aziende familiari, i piccoli esercenti, micro e PMI.

In attesa di un possibile adeguamento delle sanzioni per mancato passaggio alla digitalizzazione degli obblighi amministrativi, i cui errori andrebbero tollerati in modo differente da quanto avveniva con il formato analogico (tanto più in questi primi periodi di applicazione), il sito delle piccole-medie imprese pmi.it indica cosa fare in caso di omesso o tardivo invio di fatture e corrispettivi telematici.

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