La Legge di bilancio 2018 (articolo 1, comma 1039, lett. c, L. 205/2017) ha previsto il riconoscimento di un contributo ai costi a carico degli utenti finali per l’acquisto di apparati televisivi idonei alla ricezione dei programmi con le nuove tecnologie trasmissive DVB-T2.

Le relative disposizioni attuative sono state definite con il D.M. 18.10.2019 (adottato dal Ministero dello sviluppo economico e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 270 del 18 novembre 2019), in base al quale il contributo:

è concesso agli utenti finali per l’acquisto, fino al 31 dicembre 2022, di apparecchi atti a ricevere programmi e servizi radiotelevisivi – dotati, in caso di decoder, anche di presa o di convertitore idonei ai collegamenti alla presa SCART dei televisori – con interfacce di programmi (API) aperte, laddove presenti, a prescindere dalla piattaforma tecnologica scelta dal consumatore, sia essa terrestre, satellitare e, ove disponibile, via cavo. Gli apparecchi da utilizzare per il digitale terrestre devono incorporare la tecnologia DVB-T2 HEVC, main 10, di cui alla raccomandazione ITU-T H.265, almeno nella versione approvata il 22 dicembre 2016;
è riconosciuto ai residenti in Italia appartenenti a nuclei familiari per i quali il valore dell’ISEE, risultante da una dichiarazione sostitutiva unica (DSU) in corso di validità, non è superiore a 20.000 euro;
è riconosciuto per ciascun nucleo familiare, per l’acquisto di un solo apparecchio;
è riconosciuto all’utente finale sotto forma di sconto praticato dal venditore dell’apparecchio televisivo sul relativo prezzo di vendita, per un importo pari a 50 euro o pari al prezzo di vendita se inferiore (lo sconto è applicato sul prezzo finale di vendita comprensivo di Iva e non riduce la base imponibile dell’imposta).
L’utente finale deve presentare al venditore un’apposita richiesta di riconoscimento del contributo, contenente anche la dichiarazione sostitutiva con la quale afferma che il valore dell’ISEE relativo al nucleo familiare di cui fa parte non è superiore a 20.000 euro e che i componenti dello stesso nucleo non hanno già fruito del contributo.

Continua a leggere