Con la conversione in legge del decreto crescita sono arrivate anche un insieme di novità  importanti riguardanti i contratti di locazione.

Proroga o risoluzione del contratto con cedolare secca

Prima dell’avvento di tale decreto, in caso di contratto di locazione con regime fiscale di “cedolare seccae non il locatore era obbligato, pena sanzioni, a presentare all’agenzia delle entrate il modello RLI entro 30 giorni per comunicare l’avvenuta proroga o risoluzione del contratto.

Dall’entrata in vigore del decreto per i contratti di locazioni a cedolare secca ciò non sarà più obbligatorio, e il non adempimento di tale comunicazione non comporterà nessuna sanzione; l’importante è che in caso di proroga del contratto, essa avvenga con la continuazione del regime fiscale di “cedolare secca”. (art- 3bis, comma 1 del testo coordinato del Decreto Legge 30 aprile 2019, n.34)

Rinnovo contratti di locazione a canone concordato

Grazie all’art’ 2, comma 3, della Legge n. 431/1998 è stato possibile introdurre, oltre al contratto a canone libero, il contratto a canone concordato, che solitamente è un 3+2 che apporta numerevoli vantaggi:

  • Aliquota cedolare secca al 10%;
  • riduzione del 25% della base imponibile per il calcolo dell’Imu e Tasi;
  • eventuale aliquota agevolata se prevista dal comune di appartenenza dell’immobile

Prima del decreto crescita ci furono differenti dubbi riferiti al suo rinnovo tacito al termine del quinto anno. Poichè non era ben chiaro, se dopo la prima proroga biennale, l’ulteriore proroga dovesse essere triennale o biennale.

Grazie a all’Art.19bis del testo coordinato del Decreto Legge 30 aprile 2019, n.34) si è arrivati ad una risoluzione di tale dubbio, poiché l’articolo specifica un rinnovo biennale del contratto.

Canoni di locazioni non percepiti e sfratto

Un ulteriore novità che porterà sospiri di sollievo a tutti coloro che possiedono un immobile con un inquilino inadempiente è una maggior celerità nel detassare i canoni di locazione non percepiti per tutti quei contratti di locazione stipulati dal 1° gennaio 2020.

Infatti da quella data, al locatore basterà presentare l’ingiunzione di pagamento o l’intimazione di sfratto per morosità, senza dover aspettare la conclusione del procedimento di convalida di sfratto. Sicuramente una bella agevolazione giusto che una procedura del genere può richiedere anche diversi anni.

Dichiarazione Imu locazioni a canone concordato

Un altra agevolazione è la riduzione degli adempimenti verso il Comune per usufruire degli sconti sull’imposta.

Per i contratti a canone concordato non sarà più necessario presentare la dichiarazione Imu, ma rimarrà comunque l’obbligo di attestazione nel caso in cui il contratto non sia stato fatto da una delle organizzazioni di categoria siglatarie dell’accordo territoriale.