Il coniuge di un contribuente forfettario può fruire della detrazione per figli a carico nella misura del 100% solo quando possiede un reddito complessivo più elevato rispetto al reddito forfettario.

Lo chiarisce l’Agenzia delle entrate con la risoluzione 69/E/2019 di ieri.

La vicenda trae origine da un interpello presentato da un lavoratore dipendente coniugato con una libera professionista che applica il regime forfetario di cui all’articolo 1, commi da 54 a 89, L. 190/2014.

Siccome:

l’articolo 12 Tuir prevede che la detrazione per figli a carico è ripartita nella misura del 50% tra i genitori non legalmente ed effettivamente separati ovvero, previo accordo tra gli stessi, spetta al 100% al genitore che possiede un reddito complessivo di ammontare più elevato;
si intuisce che l’istante ha un reddito più basso rispetto a quello della moglie e, quindi, se quest’ultima fosse in regime Irpef, egli avrebbe diritto a fruire della detrazione per figli a carico al più nella misura del 50%;
tuttavia, i contribuenti che aderiscono al regime forfettario non possono beneficare di alcuna detrazione, dunque la moglie è, a prescindere, esclusa dal beneficio in questione;

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