Con la risoluzione dell’Agenzia delle entrate, 63/E/2019 pubblicata il 28 giugno, si è potuti arrivare ad importanti chiarimenti riguardanti la non correlazione tra ente commerciale e ente a scopo di lucro: la risoluzione riguarda un interpello riguardante la trasformazione di un’associazione commerciale riconosciuta, senza scopo di lucro, in una fondazione.

Grazie a questo interpello si è potuto porre il punto su questo quesito, che ha posto non pochi dubbi in innumerevoli accertamenti effettuati dall’agenzia delle entrate: secondo la risposta dell’agenzia un ente commerciale non per forza sarà un ente a scopo di lucro, poiché sono due cose assolutamente differenti che non sono correlate tra loro.

Un ente commerciale può essere definito un ente che svolge in prevalenza attività diverse rispetto all’attività prevalente e ciò non comporterebbe la sua automatica qualifica di ente a scopo di lucro.

Per identificare lo scopo di lucro o no di un ente bisogna indagare all’interno dello statuto la presenza o meno di clausole statutarie che “vincolerebbero la destinazione del patrimonio e degli utili di cui deve essere esclusa, anche in modo diretto, la ripartizione, alle stesse finalità sociali perseguite dall’ente (cfr. circolare 12 maggio 1998 n. 124/Erisoluzione 18 ottobre 2007, n. 299/E e risoluzione 29 luglio 2014, n. 74/E).”

Infatti in presenza di tali clausole l’ente potrà essere definito di tipo commerciale ma allo stesso tempo senza finalità di lucro.