Il D.Lgs. 117/2017 (nuovo codice del terzo settore) ha introdotto previsioni che modificano radicalmente l’impianto normativo riguardante le detrazioni e deduzioni fiscali riconosciute a coloro (siano essi persone fisiche o giuridiche) che effettuano erogazioni liberali nei confronti dei soggetti che apparterranno alla nuova famiglia degli enti del terzo settore (i cosiddetti Ets).

Tuttavia, se è vero che l’abrogazione di talune norme contenute nel Tuir avverrà in modo generalizzato solo dopo che la riforma avrà pienamente esplicato i suoi effetti (detto momento coinciderà con la definitiva entrata in vigore del nuovo Registro Unico Nazionale del Terzo Settore o Runts, prevista per il 2020 o 2021 a seconda della celerità con la quale verranno approvati i necessari provvedimenti istitutivi) è altrettanto vero che per taluni soggetti, che senza soluzione di continuità entreranno a far parte della nuova famiglia degli Ets, si è verificata l’abrogazione/disapplicazione di molte delle attuali disposizioni, in favore delle nuove previsioni contenute nell’articolo 83 D.Lgs. 117/2017, già a partire dal periodo d’imposta 2018.

Si tratta delle Onlus (“categoria fiscale” che verrà abrogata al momento della definitiva entrata in vigore della riforma), delle Organizzazioni di Volontariato (Odv) e delle Associazioni di Promozione Sociale (Aps); categorie, queste ultime due, che entreranno a far parte delle rispettive sezioni “tipizzate” all’interno del nuovo Runts.

Va, inoltre, ricordato che tanto le Odv quanto le Aps che vorranno mantenere tale status senza le conseguenze derivanti dalla perdita di tale qualifica, dovranno necessariamente adeguare i propri statuti per conformarli alle nuove previsioni del D.Lgs. 117/2017.

Quanto ai tempi necessari per l’adeguamento, le attuali norme prevedono il termine del 3 agosto 2019, anche se con un corposo documento pubblicato nello scorso mese di aprile il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ha sostenuto la non perentorietà dello stesso, riconoscendo a Onlus, Odv e Aps la possibilità di intervenire con le modifiche statutarie entro il termine di operatività del registro unico nazionale non potendo però, in questo caso, fare ricorso alla semplice assemblea ordinaria per recepire le specifiche previsioni contenute nel D.Lgs. 117/2017 (modalità cosiddetta “semplificata” riconosciuto solo a coloro che si adopereranno entro il prossimo 3 agosto).

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