Lunedì 17 giugno scade il termine per versare la prima rata di acconto 2019 dell’Imposta municipale propria (Imu) sugli immobili, tra cui i fabbricati strumentali appartenenti al gruppo catastale D.

Tale categoria catastale è articolata in dieci sottocategorie:

D/1 Opifici
D/2 Alberghi e pensioni (con fine di lucro)
D/3 Teatri, cinematografi, sale per concerti e spettacoli e simili (con fine di lucro)
D/4 Case di cura ed ospedali (con fine di lucro)
D/5 Istituto di credito, cambio e assicurazione (con fine di lucro)
D/6 Fabbricati e locali per esercizi sportivi (con fine di lucro)
D/7 Fabbricati costruiti o adattati per le speciali esigenze di un’attività industriale e non suscettibili di destinazione diversa senza radicali trasformazioni
D/8 Fabbricati costruiti o adattati per le speciali esigenze di un’attività commerciale e non suscettibili di destinazione diversa senza radicali trasformazioni
D/9 Edifici galleggianti o sospesi assicurati a punti fissi del suolo, ponti privati soggetti a pedaggio
D/10 Fabbricati per funzioni produttive connesse alle attività agricole
La determinazione della base imponibile su cui calcolare le aliquote Imu, stabilite dai singoli Comuni, parte dal valore del fabbricato: per i fabbricati iscritti in catasto, la rendita risultante al 1° gennaio 2019, anche se di recente attribuzione, va rivalutata del 5% e poi moltiplicata per un coefficiente pari a 65 per gli immobili appartenenti alla categoria D (ad esclusione di D/5).

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