Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 66 del 19 marzo 2019 è entrato in vigore il Decreto del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca del 28 dicembre 2018 con il quale vengono stabiliti gli importi massimi detraibili delle spese per le università non statali per l’anno 2018.

L’articolo 15, comma 1, lett. e), Tuir prevede infatti la possibilità di detrarre dall’imposta lorda un importo pari al 19% delle spese sostenute per la frequenza di corsi di istruzione universitaria presso università statali e non statali distinguendo:

le somme corrisposte per la frequenza di corsi presso università statali, le quali sono interamente detraibili;
le somme corrisposte per la frequenza ad università non statali italiane, le quali possono essere portate in detrazione per un importo non superiore a quello stabilite annualmente per ciascuna facoltà universitaria con Decreto del Ministero dell’Istruzione, tenendo conto degli importi medi delle somme e contributi dovuti da università statali.
Per l’anno 2018 il decreto di riferimento è il D.M. 28.12.2018 il quale, al comma 1, prevede che la spesa detraibile relativa alle tasse ed ai contributi di iscrizione per la frequenza ai corsi di laurea, laurea magistrale e laurea magistrale a ciclo unico delle Università non statali è individuata in base a ciascuna area disciplinare di afferenza ed in base alla Regione in cui ha sede l’ateneo, nei limiti massimi indicati nella seguente tabella:

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