Sì hai capito bene!

Non dovrai più perdere tempo per un versamento postale o un bonifico, quello che ti basterà sarà fare una donazione con il tuo credito telefonico.

Con il decreto MISE del 5 febbraio 2019 sarà possibile effettuare erogazioni liberali, semplicemente con il proprio telefono, verso:

  • Le organizzazioni senza scopo di lucro di natura privata di cui all’articolo 10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, e successive modifiche
  • Le associazioni e fondazioni riconosciute di cui al citato articolo 10, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460
  • Le associazioni di promozione sociale iscritte nei registri di cui all’articolo 7 della legge 7 dicembre 2000, n. 383

La pubblicazione di tale Decreto in Gazzetta ufficiale, avvenuta il 27 marzo 2019, ha dato il via a tale novità la cui operatività avverrà dopo l’entrata in vigore del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore.

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Tali erogazioni liberali in denaro verranno convogliate tramite il proprio gestore di rete verso l’ente scelto che utilizzerà tale erogazioni per tutte quelle attività determinate dallo statuto e per il perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.

E se non mi volessi fermare ad un’unica donazione?

Certamente sarà possibile effettuare erogazioni periodiche e ricorrenti sia verso determinate campagne di raccolta fondi  sia verso attività istituzionali svolte da tutti quegli enti iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore.

Per tale opzione l’Ente dovrà predisporre un numero permanente appositamente destinato per la determinata raccolta fondi che vorrà predisporre.

Qual’é il trattamento fiscale di tali erogazioni liberali in denaro?

Tali erogazioni in denaro, tramite credito telefonico, saranno esenti da IVA ma non potranno essere detratte o dedotte, come disciplinato dalla Legge n. 124 del 4 agosto 2017, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 189 del 14 agosto 2017 e in vigore dal 29 agosto 2017.

Infatti secondo l’articolo 1 comma 49, di tale legge, potranno essere effettuate tramite credito telefonico, ma saranno esenti da iva (comma 51) e non potranno usufruire di detrazioni o deduzione ai fine delle imposte sui redditi (comma 52).

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