La Legge di bilancio 2019 ha prorogato fino al 31 dicembre 2019, la detrazione fiscale per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, nella misura rafforzata del 65%. L’agevolazione, da ripartire in 10 rate annuali di pari importo, spetta alle persone fisiche, agli esercenti arti e professioni e ai contribuenti esercenti attività d’impresa, quando si eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti.

In particolare, tra le persone fisiche possono fruire dell’agevolazione tutti i titolari di un diritto reale sull’immobile, i condòmini (per gli interventi sulle parti comuni condominiali), gli inquilini e coloro che hanno l’immobile in comodato. Sono, inoltre, ammessi a fruire della detrazione, il familiare convivente con il possessore o il detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (coniuge, componente dell’unione civile, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado), oltre al convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi, né titolare di un contratto di comodato (risoluzione AdE 64/E/2016); in tal caso è necessario che gli stessi sostengano direttamente le spese per la realizzazione degli interventi (esclusivamente su immobili abitativi).

Il beneficio spetta a condizione che gli interventi siano eseguiti su unità immobiliari e su edifici esistenti (o su parte di essi), di qualunque categoria catastale, anche se rurali, compresi quelli strumentali, qualora il beneficiario svolga attività d’impresa o professionale. La prova dell’esistenza dell’edificio può essere fornita dalla sua iscrizione in catasto o dalla richiesta di accatastamento, oppure dal pagamento dell’Imu. Non sono agevolabili, invece, le spese effettuate sugli immobili in corso di costruzione, in quanto le nuove costruzioni sono assoggettate a prescrizioni minime della prestazione energetica in funzione delle locali condizioni climatiche e della tipologia.

Fino al 31.12.2019 i seguenti interventi consentono la detrazione d’imposta nella misura del 65%:

riqualificazione energetica di edifici esistenti volti a conseguire un risparmio del fabbisogno di energia primaria;
interventi sull’involucro degli edifici;
installazione di pannelli solari;
sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

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