Investimenti 2019 con acconto e conferma d’ordine nel 2018 al 150%

//Investimenti 2019 con acconto e conferma d’ordine nel 2018 al 150%

Investimenti 2019 con acconto e conferma d’ordine nel 2018 al 150%

Per gli investimenti effettuati nel 2019, ma per i quali, entro il 31 dicembre 2018, è stato corrisposto un acconto almeno del 20% e l’ordine è stato confermato da parte del venditore fruiscono dell’iper ammortamento del 150% e non concorrono al quantum degli investimenti eseguiti nel 2019 ai quali è applicabile la nuova misura di iper ammortamento pari al 170%.

È quanto emerge dai chiarimenti forniti dall’Agenzia delle entrate nel corso di un videoforum con la stampa specializzata, nell’ambito del quale sono state fornite alcune precisazioni anche in relazione all’agevolazione dell’iper ammortamento.

Come noto, la Legge di Bilancio 2019 (L. 145/2018) ha previsto la possibilità di fruire dell’iper ammortamento anche per gli investimenti effettuati nel 2019 e nel 2020, precisando per questi ultimi la necessità di corrispondere un acconto almeno del 20% e di ottenere la conferma dell’ordine entro il 31 dicembre 2019. Tuttavia, a differenza di quanto previsto in passato, per gli investimenti che ricadono nella “proroga” disposta dalla Legge di Bilancio 2019 la misura dell’agevolazione è variabile, ed in particolare:

è pari al 170% del costo degli investimenti per importi fino a euro 2,5 milioni;
è pari al 100% del costo degli investimenti per importi eccedenti euro 2,5 milioni e fino a euro 10 milioni;
è pari al 50% del costo degli investimenti per importi eccedenti euro 10 milioni e fino a euro 20 milioni;
non sussiste alcuna agevolazione per investimenti eccedenti la predetta soglia di euro 20 milioni.
Nel corso dell’incontro con la stampa specializzata, l’Agenzia delle entrate ha confermato che le predette nuove misure variabili di maggiorazione si applicano esclusivamente agli investimenti effettuati nel 2019 e nel 2020 per i quali si rendono applicabili le disposizioni della Legge di Bilancio 2019.

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By |2019-01-31T18:23:48+00:0031 Gennaio 2019|Fisco|0 Commenti