Il regime forfettario e le partecipazioni di controllo in Srl

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Il regime forfettario e le partecipazioni di controllo in Srl

Una delle novità introdotte dall’articolo 1, comma 19, L. 145/2018 è costituita dalla previsione di nuove cause di esclusione per l’applicazione del regime forfettario di cui alla L. 190/2014. In particolare, alle lett. d) ed e) della citata disposizione normativa viene previsto che non possono applicare il regime forfettario i soggetti che svolgono attività d’impresa, arte o professione:

che detengono il controllo diretto o indiretto, di società a responsabilità limitata o associazioni in partecipazione, che esercitano attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dagli esercenti attività d’impresa, arti o professioni,
che esercitano l’attività prevalentemente nei confronti di datori di lavoro con i quali sono in essere o erano intercorsi rapporti di lavoro nei due precedenti periodi d’imposta o nei confronti di soggetti agli stessi direttamente o indirettamente riconducibili.
I dubbi su tali cause di esclusione sono molteplici. In questa sede, dedicando la nostra attenzione alla prima condizione, ossia alla detenzione di partecipazioni di controllo diretto o indiretto di quote di Srl, emerge sin da subito la totale assenza di un riferimento normativo preciso e puntale utile ad individuare la prima parte della condizione, così come è del tutto assente un riferimento temporale, al quale fare affidamento per stabilire la possibilità o meno di applicare il regime forfettario.

Su tale ultimo aspetto, ossia il dato temporale di riferimento, l’Agenzia delle Entrate, nel corso di uno degli incontri con la stampa specializzata ha chiarito che la condizione di controllo diretto o indiretto della Srl non deve sussistere al momento dell’accesso al regime forfettario.

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By |2019-01-31T18:21:54+00:0031 Gennaio 2019|Fisco|0 Commenti