Tardiva trasmissione della fattura elettronica non sanzionata

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Tardiva trasmissione della fattura elettronica non sanzionata

La fattura elettronica è un documento informatico, ossia un file in formato XML, trasmesso per via telematica al Sistema di Interscambio (da ora in poi, SdI), di cui al decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze 7 marzo 2008, e da questo recapitato al soggetto ricevente.

Fino la 30 giugno 2019 la fattura elettronica deve essere trasmessa al SdI entro le 24 ore dalla data di effettuazione dell’operazione:

dal soggetto obbligato ad emetterla (cedente/prestatore) oppure
per conto del soggetto obbligato ad emetterla, da un intermediario.
La trasmissione al SdI è effettuata con le seguenti modalità:

posta elettronica certificata, di seguito “PEC”;
servizi informatici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, quali la procedura web e l’app;
sistema di cooperazione applicativa, su rete Internet, con servizio esposto tramite modello “web service”;
sistema di trasmissione dati tra terminali remoti basato su protocollo FTP.
Sebbene l’emissione, e quindi la trasmissione, della fattura debba essere contestuale alla cessione, in fase di prima applicazione delle nuove disposizioni, in un primo momento è stato precisato che “si ritiene che il file fattura, … inviato con un minimo ritardo, comunque tale da non pregiudicare la corretta liquidazione dell’imposta, costituisca violazione non punibile ai sensi dell’articolo 6, comma 5-bis, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472” (circolare AdE 13/E/2018).

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By |2018-11-13T16:03:39+00:0015 novembre 2018|Fisco|0 Commenti