La successione necessaria

//La successione necessaria

La successione necessaria

Dopo aver affrontato nei precedenti contributi la successione testamentaria e quella legittima, soffermiamoci sulla successione necessaria, che è funzionale a tutelare i familiari più prossimi del de cuius, che, anche contro la volontà di questi, hanno diritto a ricevere parte del patrimonio.

A coniuge e figli e, in mancanza di figli e loro discendenti, agli ascendenti, l’ordinamento riserva infatti inderogabilmente una quota del patrimonio del congiunto deceduto, variabile a seconda della “qualità” e “quantità” di legittimari presenti al momento dell’apertura della successione:

La quota di legittima deve essere calcolata sul valore del patrimonio del de cuius esistente al momento del suo decesso, tenendo però conto anche delle donazioni da questi effettuate in vita.

Per procedere alla quantificazione bisogna innanzitutto determinare il c.d. relictum, ossia il valore dei beni caduti in successione, includendo i beni che hanno formato oggetto di legati di specie e i crediti, mentre non devono essere considerati i diritti originari acquistati dagli eredi in occasione della morte del loro congiunto, così come quelli con durata commisurata alla vita del titolare, e da questo sottrarre i debiti ereditari.

Al relictum deve essere quindi sommato il c.d. donatum, per tenere conto di ciò che è stato donato in vita dal defunto sulla base del valore al tempo dell’apertura della successione.

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By |2018-10-25T12:01:55+00:0025 Ottobre 2018|Varie|0 Commenti