Il bollo auto o tassa automobilistica o tassa di proprietà è un tributo locale periodico, introdotto dal D.P.R. 39/1953, dovuto ogni anno dai proprietari di veicoli in ragione del suo possesso, prescindendo dall’effettivo utilizzo su strada.

In linea generale, per l’individuazione del soggetto obbligato al pagamento del “bollo auto”, si fa riferimento al proprietario del mezzo così come risulta:

dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA);
dai registri di immatricolazione per gli altri veicoli.
Al pagamento di tale tributo sono tenuti:

proprietari;
usufruttuari;
acquirenti con patto di riservato dominio;
utilizzatori a titolo di locazione finanziaria;
risultanti dal pubblico registro automobilistico (PRA), per i veicoli in esso iscritti, e dai registri di immatricolazione per i rimanenti veicoli e autoscafi.

Tale soggettività passiva decade dal momento in cui vi è la cancellazione del veicolo dai richiamati registri e nel caso di cessione del veicolo l’obbligato sarà il soggetto che ne risulta proprietario l’ultimo giorno utile per il pagamento, quindi assume estrema rilevanza la data dell’atto di cessione.

Nel caso di veicoli utilizzati a titolo di locazione finanziaria, con contratto registrato presso il PRA, il comma 7 articolo 10 del D.L. 113/2016 dispone che siano tali utilizzatori i soggetti passivi del tributo in commento fino alla scadenza del contratto.

L’eventuale responsabilità solidale con la società di leasing si configura esclusivamente nel caso in cui quest’ultima abbia eseguito un pagamento cumulativo in sostituzione degli utilizzatori per tutti i periodi compresi nella durata del contratto.

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