Fattura elettronica: avvio senza sanzioni

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Fattura elettronica: avvio senza sanzioni

Per il primo semestre 2019 il decreto fiscale approvato dal Governo conferma l’inapplicabilità di sanzioni per la tardiva emissione delle fatture elettroniche purché siano emesse entro il termine di liquidazione dell’imposta periodica in cui è avvenuta l’effettuazione dell’operazione.

È quanto emerge dalla lettura del decreto collegato alla Legge di Bilancio 2019 in cui si è intervenuti anche in relazione al delicato argomento relativo al momento di emissione della fattura elettronica. Evidenziando che l’introduzione della fattura elettronica non modifica le regole relative al funzionamento dell’Iva, l’articolo 21, comma 1, D.P.R. 633/1972 stabilisce che “la fattura, cartacea o elettronica, si ha per emessa all’atto della sua consegna, spedizione, trasmissione o messa a disposizione del cessionario o committente”.

In primo luogo, va osservato che il provvedimento dell’Agenzia delle entrate del 30.04.2018 stabilisce che la data di emissione della fattura è quella indicata nel campo “data” della fattura Xml, e da tale termine decorre l’esigibilità del tributo in capo al soggetto che emesso il documento (a meno che la fattura non sia stata scartata).

In linea teorica la data indicata nel file Xml dovrebbe coincidere con quella in cui il documento è trasmesso al Sdi, e tale circostanza trova conferma nella risposta dell’Agenzia delle entrate (Forum del 24 maggio 2018) in cui è stato precisato che la fattura elettronica (immediata) “deve essere trasmessa al Sdi al momento di effettuazione dell’operazione determinato a norma dell’articolo 6”.

La precisazione è doverosa e rispetta quanto in passato ha affermato l’Agenzia in merito alla fattura cartacea, che deve essere emessa entro le ore 24 del giorno di effettuazione dell’operazione (circolare 42/1974 e circolare 225/E/1996).

Tuttavia, è stato rilevato da più parti che, nella prassi, l’invio della fattura (fino ad oggi cartacea) alla controparte non avviene mai in coincidenza con il giorno di effettuazione dell’operazione (ad esempio una consegna effettuata il giorno 31 gennaio viene fatturata il 3 febbraio indicando come data di emissione 31 gennaio).

Con la fattura elettronica l’asincronia in parola è “tracciata” poiché risulta l’invio al Sdi in un momento successivo rispetto alla data di effettuazione dell’operazione. Per ovviare a tale “inconveniente” il decreto collegato stabilisce quanto segue:

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By |2018-10-25T18:09:59+00:0025 ottobre 2018|Fisco|0 Commenti